coppetta mestruale · eco cup

La mia esperienza (disastrosa 😱) con la coppetta mestruale Eco-Cup

Ciau a tutti e benvenuti sul mio blog!

L’articolo di oggi è riservato principalmente al pubblico femminile, però, semmai ci fosse qualche maschietto in ascolto:

Ciao, sei il benvenuto nel magico e isterico mondo del ciclo. Beato te che devi subire passivamente le mestruazioni!

Anzi no, perché se piangi o hai voglia di cioccolato non puoi incolpare il ciclo… 

Oggi ho deciso di condividere con voi la mia “disastrosa” esperienza con la coppetta mestruale. L’intento di questo articolo non è quello di rappresentare la coppetta come il male assoluto, bensì di lasciarvi la mia esperienza e qualche consiglio per evitare che la vostra scelta si tramuti in un trauma. Ovviamente sarei felicissima di leggere la vostra e di ricevere consigli.

Cos’è la coppetta mestruale? E’ un aggeggio “infernale” che raccoglie le tue energie, nonché il tuo …

Ritorniamo seri, visto che essere spiritosi non mi riesce per niente…

La coppetta mestruale non è nient’ altro che un “assorbente” interno a forma di calice, in genere prodotto in silicone medicale, che si differenzia dai soliti tamponi in quanto più igienico, confortevole e  meno irritante. Non dimentichiamoci che la coppetta dura anni, quindi le tasche e l’ambiente ringrazieranno! 

Il termine assorbente è usato in modo improprio, visto che la coppetta non fa altro che raccogliere (e non assorbire) il flusso mestruale aderendo alle pareti vaginali, ma continuerò ad usarlo nell’articolo per non essere troppo ripetitiva. AAA sinonimo cercasi!

Premetto che non ho mai provato Tampax o assorbenti simili poiché mi hanno sempre trasmesso una grande ansia (e se si perde all’interno?!- semicit. ), quindi non posso farvi alcun confronto a riguardo. Sorry 

Non è vero, è quella cordicella che mi inquieta…

Siccome non mi sono mai piaciute le mezze misure, ho deciso che -ehm- la prima cosa che mi sarei infilata lì (), sarebbe stata questa:

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Prego, notate la differenza della dimensione con questo:

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In foto un grazioso Tampax perlato- che sciccheria!

Mi sono detta: se ci escono i bambini da lì che ci vorrà mai a far entrare una coppetta, o no?

Mi sbagliavo…

In questo articolo vi spiegherò cosa NON fare quando si vuole acquistare una coppetta mestruale. 


Innanzitutto, cosa mi ha spinto ad acquistarla?

Le numerose recensioni positive delle ragazze trovate su YouTube.

Sono venuta a conoscenza di questo “aggeggio” circa 6 anni fa e per me è stato veramente uno shock: nessuno per televisione o sul Cioè (grande rivista di divulgazione scientifica) aveva mai parlato dell’esistenza di un  assorbente “alternativo”.

Inutile dire che il tema “assorbenti interni” è un tabù in casa mia e tra le mie amiche. I don’t know why…

Ammetto di essermi sentita davvero un’ignorante…

Da quella scoperta rivoluzionaria passarono anni, finché un bel giorno mi decisi, con i saldi, ad acquistare la mia prima coppetta.

Perché non l’ho fatto prima? Il costo non proprio piccino per una squattrinata come me (ci aggiriamo tra i 20€ e i 30€) e il desiderio di reperirla online, piuttosto che in farmacia, mi aveva frenato parecchio. Provavo un po’ di vergogna ad acquistarla in un negozio fisico da sola… Brutta storia…

DON’T TRY THIS AT HOME & andate a comprare tranquillamente la coppetta in negozio. Potrete trovare del personale preparato a risolvere alcuni vostri dubbi.

Quindi prima regola da seguire: NON LASCIARSI INFLUENZARE DAL GIUDIZIO ALTRUI: parliamo di coppette mestruali non armi di distruzione di massa. La coppetta non vi rende delle poco di buono (lo so, queste parole suonano strane nel 2018 ma c’è sempre qualcuno che si sente in dovere di giudicare noi stessi e le nostre vite… lasciatelo perdere!).


PRIMA di acquistare la coppetta vi consiglio vivamente di iscrivervi ad uno dei tanti gruppi facebook sulla coppetta mestruale: lì troverete tante info importantissime sulla pulizia e soprattutto sulla scelta della coppetta.

Su YouTube si trovano molti video FAQ e Q&A e vi consiglio di guardarli per togliervi ogni dubbio!!! (Se posso spammare, trovo molto utili i video di Vesd94)

Io OVVIAMENTE non l’ho fatto e quindi ho toppato completamente il mio acquisto!

Tutti insieme: Brava Ilaria, braaavaaa 

2^ regola: NON IMPROVVISARE L’ACQUISTO DELLA COPPETTA!


Per scegliere la vostra coppetta è fondamentale avere una certa confidenza con il proprio corpo perché, udite udite, dovrete innanzitutto “scoprire” l’altezza della cervice. Per farlo sarà sufficiente inserire un dito nella vagina preferibilmente nei primi giorni del ciclo e vedere quante falangi riescono ad entrare. In questo modo potrete capire la dimensione della coppetta (più lunga/meno lunga). Anche il flusso mestruale e la tonicità del pavimento pelvico influiscono sulla scelta. Per approfondimenti vi rimando alla lettura dei file presenti nei vari gruppi. Non ho intenzione di “rubare” il lavoro altrui con questo post né di fare disinformazione e vorrei limitarmi a consigliarvi cosa fare concretamente prima di un acquisto che potrebbe essere la svolta della vostra vita.

Noi donne lo sappiamo, non sempre si riesce a vivere il ciclo con serenità.

Ritornando al discorso “test della cervice”, capirete che non è proprio piacevolissimo da fare e in fin dei conti neanche troppo utile, a meno che non abbiate una cervice altissima o bassissima.

Per il discorso “verginità & coppetta” vi consiglio di riprendere qualche lezione di anatomia perché molto spesso (e io ne sono un esempio) c’è una certa disinformazione su com’è fatto l’imene. La coppetta, come qualsiasi corpo estraneo, potrebbe comprometterlo quindi se per voi ciò è un problema allora non dovreste utilizzare questa tipologia di assorbente.

Non ci sono altre controindicazioni a riguardo. La coppetta può essere usata da chiunque si senta di farlo. Normalmente i materiali impiegati nelle coppette sono scelti per evitare il più possibile il rischio di allergie.


Dopo aver ricevuto il mio grazioso acquisto, la prima cosa a cui ho pensato è stata “e mo’ come lo disinfetto?”.

Basta semplicemente munirsi di un pentolino, riempirlo d’acqua e portarla a bollore; dopodiché sarà sufficiente immergere la coppetta e attendere circa 5-10′ dal bollore.

La coppetta tenderà a galleggiare, quindi il consiglio che vi do è di ruotarla nell’acqua ed eventualmente apporvi un peso per immergerla completamente.

Alcuni marchi rivendono la coppetta con un contenitore in plastica con cui effettuare la “sterilizzazione” al microonde. E’ possibile anche acquistare appositi spray o utilizzare delle pastiglie pensate per l’igiene delle protesi dentali (es. Milton). NON utilizzate saponi/oli/candeggina o altri prodotti chimici aggressivi: ricordate sempre dove dovete inserire la coppetta… Il rischio di irritazioni è alto!  La sterilizzazione con acqua a bollore è sufficiente.

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Esempio di kit per la pulizia della coppetta by Lybera

3^ regola: NON USARE PRODOTTI CHIMICI/AGGRESSIVI PER LA PULIZIA DELLA COPPETTA.

Semmai decideste di passare a questo rivoluzionario metodo che accoglie dolcemente il vostro flusso mestruale, per la pulizia del Sacro Graal sarà sufficiente munirsi di apposite salviettine igienizzanti (tipo quelle della Lunette) o di una semplice bottiglina d’acqua: svuotate il contenuto della coppetta nel wc, accertandovi di avere le mani pulite e sciacquate la coppetta con l’acqua, poi reinseritela.

Questo è il metodo più semplice per pulire la coppetta quando siete in giro. Considerate che in media potrete tenere la coppetta per 8h-12h prima di svuotarla, quindi non stressatevi sulla pulizia fuori casa. Potrebbe non essere necessaria.

Se la coppetta si riempie, niente paura: sulla sommità sono presenti dei forellini che faranno fuoriuscire il flusso. Riuscirete ad avvertire chiaramente che la coppetta è colma poiché sentirete “del bagnato”.

Ovviamente nelle vostre prime volte, cercate di monitorare il flusso per capire più o meno ogni quante ore è necessario svuotare il tutto.

Dopo il ciclo potete lavare la coppetta con del sapone intimo delicato, ma ricordatevi di disinfettarla prima del prossimo utilizzo!


Ora passiamo alla parte più tragica (per me), ovvero inserire/togliere la coppetta.

Ho guardato tantissimi video su YouTube (la piattaforma che mi ha fatto scoprire questo assorbente) e devo ammettere che non è tanto difficile piegare la coppetta: vi consiglio, innanzitutto, di leggere le istruzioni presenti nella confezione e a limite di buttarvi su YouTube.

Per delle inesperte come me, vi consiglio la chiusura “a tulipano” che si realizza semplicemente spingendo verso l’interno un lato della coppetta. Trovo che in questo modo la parte superiore della coppetta sia sufficientemente stretta e aiuti l’ingresso nella vagina.

Per scoprire meglio come piegare la coppetta a tulipano, cercate su YT “come piegare la coppetta mestruale”.

Ora il problema è infilare la coppetta lì.

Mi ci è voluta una vita per capire come evitare di fare danni/ farmi male per inserirla e alla fine ho trovato che il metodo migliore fosse in posizione squat sul bidet/gabinetto (non mi siedo completamente, per intenderci). Che bella immagine…

Una volta inserita la coppetta a tulipano, dovrete attendere che essa si apra completamente all’interno (si avverte chiaramente una volta dentro), per assicurasi che faccia sottovuoto e che aderisca per bene alle pareti della vagina.

Sicuramente la parte più complicata è “direzionare” la coppetta affinché sia in linea con la cervice, sia ben aderente e non ci siano fuoriuscite di flusso.

(4^ regola) Vi consiglio di sperimentare, di non demordere e di munirvi comunque di un salvaslip o un assorbente esterno  per capire se l’inserimento è avvenuto correttamente.

L’unica cosa che trovo splatter/fastidiosa/ansiogena è la rimozione di tutto l’ambaradan: ammetto di provare un po’ di “disgusto” nell’inserire le dita all’interno della vagina per afferrare il gambetto della coppetta, ma ho recentemente scoperto che esistono degli appositi (qualcuno mi suggerisca un sinonimo: quante volte ho usato questa parola oggi?!) guantini che ricoprono solo le dita.

Come sapete, all’estremità della coppetta c’è un gambetto, generalmente zigrinato, che può risultare più o meno fastidioso e che personalmente mi aiuta tantissimo nella rimozione. In realtà, per rimuovere la coppetta è sufficiente fare pressione con le dita sulla sua base, ma se avete acquistato come me una coppetta troppo piccina, lasciare il gambetto vi aiuterà ad avere una presa più salda. Inserite le dita per rimpicciolire la coppetta ed eliminare il sottovuoto, tirate il gambetto, aiutatevi eventualmente spingendo “con i muscoli” ed  il gioco è fatto! La vostra coppetta ora è pronta per essere svuotata!

Che dita utilizzo per rimuovere la coppetta? Pollice, indice e medio rigorosamente senza unghie (almeno io…). Con queste 3 dita afferro la base della coppetta e la schiaccio per rimuovere il sottovuoto e farla scendere.  E’ importante spingere su  un lato della coppetta, magari con il medio, per assicurarsi che il sottovuoto venga rimosso. Nella rimozione non sono  ancora capace di “chiuderla” bene e quindi sento come se stessi partorendo un’ albicocca…

Non fatevi prendere dal panico!!! Una presa salda risolve tutto! Anche se avete problemi ad inserire o a creare il sottovuoto, non abbiate paura di usare le dita!

Il mio consiglio (5^ regola) è di NON ELIMINATE IMMEDIATAMENTE IL GAMBETTO della coppetta se siete alle prime armi e non vi sentite a vostro agio: ci vorrà un po’ prima di abituarsi a tale corpo estraneo, in particolare per chi come me ha bypassato la “fase tampone”.

Il gambetto non deve essere obbligatoriamente eliminato: dipende se provate fastidio o meno.

La cosa che trovo più scomoda della coppetta è solo il gambetto e la disinfettazione, per il resto “coppetta santa subito!”. Certo bisognerà abituarsi al corpo estraneo, ma niente di insuperabile. I vantaggi della coppetta sono numerosi e vale la pena fare un minimo sforzo.

Sicuramente in estate sarete felicissime di aver scoperto questo piccolo aggeggino. E il recupero economico del vostro investimento sarà brevissimo, considerando il costo mensile dei classici assorbenti.

La coppetta non fa male!! Né nell’inserimento, né nell’estrazione. Almeno questa è la mia esperienza personale.

Quindi perché non darle una chance? Evitiamo anche di riempire l’ambiente di quei disgustosi assorbenti. Alla fine rimuoverla non è così splatter come si possa pensare…


La mia prima coppetta

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Ho acquistato la mia prima coppetta Eco-Cup online (non ricordo nemmeno il sito.. scusate), spinta dai saldi.

Ho scelto la taglia 1 in quanto ho < 30 anni e non ho avuto nessun parto, eppure mi sono ritrovata con una coppetta dalla taglia sbagliata (troppo corta) perché a suo tempo non feci il test della cervice.

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Cosa provo con una coppetta troppo corta? Ho difficoltà a inserirla, a farla aderire e a rimuoverla. Tutto qui.

La coppetta Eco-Cup presenta una colorazione trasparente, è Made in Italy, disponibile in 2 taglie e vi arriva con un sacchettino in cotone in cui riporla.

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Dopo pochi utilizzi la mia coppetta si è leggermente ingiallita. Su “consiglio” di Vesd94 è preferibile lasciare la coppetta così com’è, per non comprometterne la funzionalità con agenti aggressivi.

La Eco-Cup non è molto morbida ed ha un anello mediamente rigido che scatta di colpo nel momento in cui la inserite e comincia ad aderire alle pareti vaginali. Personalmente non trovo questa situazione eccessivamente sgradevole, anche se si avverte parecchio.

Ribadisco che trattandosi di corpi estranei bisognerà sperimentare i vari marchi per trovare la coppetta più adatta a noi.

Ci sono coppette che hanno diversa rigidità, diversi gambetti e una forma diversa ( tipo la mamycup che è più tondeggiante).

Ovviamente se avete su la coppetta non potrete farci sesso (mi pare il minimo), ma potrete andare tranquillamente in bagno: non c’è rischio che fuoriesca spingendo.

Se avvertite qualche disagio quando andate di corpo, potete tranquillamente toglierla, sciacquarla e reinserirla.  Può succedere che nel frattempo il flusso continui il suo corso mentre non avete la coppetta e che quindi dopo averla inserita vi ritroviate con delle perdite “da canale sporco”: il canale vaginale ha dei residui di flusso che non possono essere assorbiti dalla coppetta (ecco perché è improprio definirla assorbente) e che quindi confluiranno verso lo slip. Per risolvere la situazione basterà pulire il canale inserendo un dito bagnato nella vagina e facendolo ruotare intorno alla coppetta inserita.

Perché nel titolo vi ho parlato di esperienza disastrosa se alla fine sono viva e continuo ad utilizzare la coppetta? 

Perché per anni mi sono privata di questo “accessorio” per timore di essere giudicata e perché non mi sentivo in grado di utilizzarlo a causa delle poche informazioni che giravano. Temevo di poter arrecare qualche danno al mio corpo se non l’avessi utilizzato correttamente e invece non ci vuole poi una laurea in ingegneria! Basta solo fare pratica e abituarsi!

Vorrei lasciarvi un messaggio: non abbiate paura del vostro corpo, specialmente voi ragazzette! Siamo fatte tutte nello stesso modo e avere consapevolezza di noi stesse può aiutarci a vivere meglio e a superare momenti di imbarazzo! Non è sbagliato “esplorarsi”.

Meno tabù, più libertà!


Spero che questo articolo vi sia utile, che vi abbia strappato qualche risata nonostante l’argomento “delicato” e che farete un pensierino sulla coppetta dopo esservi adeguatamente informate!!

Fatemi sapere nei commenti se usate la coppetta, i vostri marchi preferiti e se avete qualche trucchetto per utilizzarla al meglio. 

Grazie per essere passati. Alla prossima !

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