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{Hennetica La Saponaria} L’henné copre i capelli bianchi? Esperimento con la tinta vegetale nocciola (Lakshmi)

Ciau a tutti e bentrovati sul mio blog!

Oggi vi parlo del nuovo esperimento capillifero fatto su mia madre : abbiamo provato insieme la nuovissima miscela di henné ed erbe tintorie de La Saponaria, presentata all’ultima edizione del SANA.

Per volere di scienza, la “poveretta” si è prestata come cavia per verificare se effettivamente le tinte della linea “Hennetica” siano in grado di coprire i bianchi con un solo passaggio, ovvero evitando una precedente hennata di sola lawsonia.

Per mammina ho scelto la colorazione nocciola (Lakshmi), che mi sembrava quella più vicina al colore delle lunghezze solitamente tinte con una tinta chimica n°8 (biondo chiaro).

Ho puntato direttamente a un color nocciola (e non al Sabbia) in quanto mamma desiderava una tonalità più castana e scura. Non avendo mai provato una tinta vegetale di questa tonalità prima d’ora, non me la sentivo di coprire i bianchi con una colorazione troppo chiara.

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Credits: La Saponaria

Parliamo innanzitutto di Hennetica, la nuovissima linea di tinte vegetali de La Saponaria.

L’azienda ha pensato a 7 meravigliose tinte, realizzate con mix di erbe tintorie coltivate in ambienti incontaminati in India da Phalada secondo i principi dell’agricoltura biologica e del commercio equosolidale.

Phalada riunisce numerosi piccoli agricoltori e garantisce a questi una fonte di reddito sicuro e di liberarsi dalla dipendenza dai prodotti chimici (fertilizzanti e pesticidi) che sono spesso molto costosi, il tutto seguendo un unico principio: mantenere un’etica che garantisca il rispetto sia dell’uomo che della natura. 

Le tinte non contengono Picramato di Sodio, Ammoniaca, sali metallici e nessun additivo chimico; sono 100% biologiche e non rovinano i capelli ma donano corpo, splendore e brillantezza alle chiome.Agiscono come dei riflessanti, per cui il risultato finale dipende dalla storia del capello, dal suo colore e struttura (per coprire totalemente i capelli grigi o bianchi è necessario un doppio passaggio di colorazione)- La Saponaria

Ogni colorazione è associata ad una Dea indiana che ben rappresenta le caratteristiche della tonalità considerata; in gamma troviamo:

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Credits: La Saponaria

🌿 DEVI: Tinta vegetale Sabbia sui toni de biondo a base di  Bhringraja e  Senna

🌿PARVATI: Tinta vegetale Rame sui toni del rosso ramato a base di polveri di Caffé, Indigo e Lawsonia

🌿 SHAKTI: Tinta vegetale Mogano sui toni del castano con riflessi di luce sul mogano a base di Senna, Indigo, Lawsonia e Caffé

🌿LAKSHMI: Tinta vegetale Nocciola che regala un tono di castano leggero, con miscelate dosi di Indigo, Caffè, Senna e Lawsonia

🌿DURGA: Tinta vegetale Melograno dal tono rosso intenso a base di Caffè, Lawsonia e Indigo

🌿INDRANI: Tinta vegetale Castagno che regala un tono castano intenso grazie alle polveri di  Caffé, Indigo, Senna e Lawsonia

🌿 RATRI: Tinta vegetale Castano Scuro che regala un tono castano-bruno grazie alla miscela di Indigo, Caffè, Bhringraja e Lawsonia

Come potete notare, le erbe tintorie presenti nei vari mix sono pressoché identiche, ma non dimentichiamoci che è la percentuale in cui sono presenti a determinare la tonalità finale della tinta.

 “E’ la dose che fa il veleno”  

In più, la linea Hennetica comprende 🌱AVATARA, uno shampoo pre-tinta purificante alla menta che prepara la cute e i capelli alla tinta.

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Credits: La Saponaria

I prodotti de La Saponaria possono essere acquistati sul sito www.lasaponaria.it e presso i rivenditori autorizzati!

🌱SHAMPOO AVATARA: 6,80€ x 150 ml- Clicca qui per l’acquisto diretto sul sito La Saponaria e per avere altre info

🌿TINTE VEGETALI: 8,50€ X 100 g- Clicca qui per l’acquisto diretto sul sito La Saponaria e per avere altre info


Dopo aver visto la linea Hennetica nel suo complesso, passiamo finalmente alla “mia” esperienza con la colorazione nocciola- Lakshmi.

La Saponaria “Hennetica”- Tinta vegetale color Nocciola  (Lakshmi)

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Credits: La Saponaria
  • Prezzo: 8,50€
  • Quantità: 100 g
  • INCI: Coffea Robusta (Canephora) Seed Powder, Indigofera Tinctoria (Indigo) Leaf Powder, Lawsonia Inermis (Henna) Leaf Powder, Cassia Angustifolia (Senna) Leaf Powder da agricoltura biologica

Ho notato che l’inci riportato sullo scatolo (che vi ho scritto sopra) risulta diverso da quello presente sul sito: in quest’ultimo l’indigo è il primo ingrediente, mentre la polvere di caffè il secondo.

  • Principi attivi: Indigo, Caffé, Senna, Henné
  • Reperibilità: e-shop online di cosmetici naturali, bioprofumerie, sito ufficiale de La Saponaria (clicca qui per il link diretto a questa miscela)- facile da reperire
  • Provenienza: India

Le erbe tintorie che compongono questa tinta sono state coltivate in ambienti incontaminati dell’India secondo i principi dell’agricoltura biologica da Phalada, un’organizzazione di commercio equo solidale che riunisce numerosi piccoli produttori agricoli. I profitti generati vengono investiti in progetti sociali e di sviluppo e ai piccoli coltivatori viene garantita una fonte di reddito sicura e prezzi equi. Le erbe vengono importate da AltraQualità nel rispetto dei criteri del commercio equo e le tinte prodotte e confezionate in Italia da LaSaponaria.

Una filiera etica che garantisce il rispetto sia dell’uomo che della natura e prodotti buoni per chi li usa e per chi li produce.

Così si legge su uno dei lati della confezione.

  • Tonalità: Lakshmi-color nocciola

Questa è la tonalità che più di ogni altra regala dolcezza al viso e ammorbidisce i tratti. E’ un colore ispirato a Lakshmidea della bellezza, che incarna i valori della dolcezza e della femminilità.

  • Certificazioni: cosmetico biologico controllato e certificato da CCPB srl, Vegan, AltraQualità (socio di Equo Garantito)
  • PAO: 6 mesi
  • Scadenza: riportata sulla confezione (nel mio caso 01/2020 quindi circa 3 anni)

COME SI USA?

Indicazioni riportate sulla confezione

  1. PREPARA I CAPELLI: Lava bene i capelli con lo shampoo naturale pre-tinta LaSaponaria. Non usare shampoo che contengono siliconi o  altri ingredienti “filmanti” per non ridurre l’effetto della tinta.
  2. PREPARA LA TINTA: Indossa i guanti e in una ciotola mescola la polvere tintoria con acqua tiepida (circa 30 gradi). Aggiungi acqua fino ad ottenere una pasta liscia e omogenea, non deve essere né troppo liquida né troppo densa per una perfetta applicazione. La quantità di polvere  da utilizzare è determinata dalla lunghezza dei tuoi capelli e deve essere necessaria per coprire tutta la zona da trattare.
  3. APPLICA LA TINTA: Applica la pasta così ottenuta, senza farla raffreddare, sui capelli umidi appena lavati separando i capelli a ciocche e partendo dalla radice verso le lunghezze. Raccogli i capelli e coprili con una pellicola e un asciugamano per mantenere il calore, lascia il tutto in posa dai 30 minuti alle 2 ore. Più tempo verrà lasciata in posa e meglio aderirà il colore e tenderà ad essere più scuro e coprente.
  4. RISCIACQUA E RISPLENDI! Dopo il periodo di posa lava i capelli con acqua tiepida senza usare shampoo o balsami. Puoi eventualmente fare un ultimo risciacquo con acqua fredda e un idrolato per fissare meglio il colore e chiudere le squame dei capelli.  Non utilizzare altri prodotti sui capelli per almeno 24 ore.

Riflessi naturali e un colore duraturo per capelli che risplendono di salute.

Questa tinta non contiene sostanze chimiche, per cui non è in grado di schiarire il tuo colore o garantire una tonalità di colore esatta. La tonalità finale ottenuta può variare in base al tuo colore di partenza, struttura dei capelli, trattamenti pregressi (es. tinte chimiche o permanenti) e alla modalità di applicazione (tempo di posa e temperatura). Prima di colorare un capello grigio o un capello biondo chiaro con una tonalità scura ti raccomandiamo sempre di eseguire una pre-colorazione intermedia con una tonalità chiara e subito dopo aver eseguito la pre-colorazione passare alla seconda colorazione.


La mia esperienza

Innanzitutto voglio parlarvi di come si presenta questa tinta vegetale. 

Lakshmi (La Saponaria le ha dato un nome, quindi perché non usarlo?!) è contenuta in una graziosa scatola in cartone color Tiffany (che raffinatezza!) piena di dettagli ed informazioni:

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  • sul fronte troviamo una graziosa raffigurazione di una Dea indiana che ne ispira il nome, le varie certificazione e l’indicazione del colore con tanto di esempio, riferito, però, al risultato che si può ottenere sui bianchi;
  • sul retro troviamo una dettagliata spiegazione sulle modalità di utilizzo (che vi ho riportato nel paragrafo precedente),
  • mentre sul fondo troviamo alcune info sul PAO, sulla scadenza e sulle certificazioni.
  • Ai lati troviamo l’inci, alcune info sulla produzione delle erbe e sulla tonalità acquistata.

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  • Aprendo la scatola troviamo poi le istruzioni in lingua inglese, spagnola e tedesca, riportate direttamente sull’interno del cartoncino

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Il mix di erbe tintorie è inserito in una bustina di carta bianca chiusa ermeticamente e rivestita con dell’allumino, che ne protegge l’integrità e sulla quale è riportata la scadenza, il numero di lotto, la grammatura e l’indicazione della tonalità nocciola.

La polvere è finissima e priva di impurità; ha un color marroncino freddo e un profumo di henné, smorzato dall’aroma inconfondibile del caffé.

Vi specifico che non ho mai provato la Senna né l’Indigo, quindi non saprei assolutamente distinguerli nel mix.


Il pappone

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Per coprire la ricrescita bianca di mia madre ho utilizzato metà della confezione (quindi 50 g) e mi sono attenuta alle indicazioni riportate sulla confezione.

Non ho fatto aggiunte di alcun tipo, sebbene sia “abbastanza esperta” di henné e riconosca che mia mamma ha dei capelli distrutti da decenni di tinte chimiche.

Il motivo di tutto ciò è che volevo testare al meglio Lakshmi e non volevo farmi influenzare dall’azione di altri ingredienti.

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Quindi, ho versato 50 g di mix nocciola in una ciotola di plastica e ho aggiunto dell’acqua calda (ma non bollente!) fino a quando l’impasto non ha ottenuto la consistenza densa che desideravo. Devo ammettere che il pappone si impasta e si stende con estrema facilità ed ha una consistenza quasi gelatinosa, che permette alla tinta di aggrapparsi bene al capello durante la posa (dovrei sperimentare in estate se  cola…).

Dopo aver colorato la ricrescita bianca, ho avvolto la cabeza di mamma con la pellicola, per mantenere la tinta al caldo, e abbiamo atteso 2 h come riportato sulla confezione. Dopodiché, abbiamo risciacquato con abbondante acqua e districato i ricci con il balsamo.

L’acqua di risciacquo risulta di un color marroncino freddo e il pappone non è sabbioso ed è molto facile da lavare, se si presta attenzione a non farlo seccare all’aria e ad impacchettarlo bene.

Dopo il lavaggio, i capelli di mamma erano disciplinati (considerate che li ha ricci e crespi), non eccessivamente secchi (come in genere accade quando si fa la lawsonia pura) e non rilasciavano un odore forte di erbette.

Ricapitolando, non è stato necessario far ossidare il mix tintorio, non sono serviti tempi di posa eccessivamente lunghi e nemmeno l’applicazione sui capelli bagnati (consigliata sullo scatolo), visto che su mamma abbiamo fatto la tinta sui capelli asciutti e anche un po’ sporchi. 


A questo punto, quale sarà stato il risultato?

Una sola parola: STRABILIANTE!

Non ci aspettavamo che una tinta vegetale sarebbe stata in grado di colorare i bianchi di mamma con un solo passaggio!

Il nostro è stato un esperimento super riuscito!

Onestamente pensavo di dover rifare la tinta dopo poco e invece Lakshmi è riuscita con una sola applicazione a colorare di biondo dorato una base che nemmeno le tinte chimiche del parrucchiere (credetemi!!!) riuscivano a tingere.

In genere i parrucchieri a cui mamma si rivolgeva tendevano ad utilizzare dei biondi troppo chiari sulla ricrescita, che risultavano quasi dei riflessi dorati sul bianco e non riuscivano ad uniformarsi al colore delle lunghezze…

Il colore ottenuto sui bianchi, quindi, risulta molto più caldo e dorato rispetto a quello visibile sulla confezione o sul sito de La Saponaria, ma riesce comunque a “mimetizzarsi” con il colore delle lunghezze di mamma (un biondo n° 8).

I riflessi non sono giallo paglierino (cosa che mamma avrebbe detestato!) ma sono molto caldi e … biondi ! Anche sulle lunghezze bionde la tinta non ha fatto altro che riflessare di biondo. Mi risulta  un po’ difficile pensare che questo mix tinga di color nocciola, visto che la base di mamma è molto chiara e il colore scuro avrebbe dovuto notarsi…

Prestate molta attenzione a non far seccare il pappone e ad avvolgerlo bene con la pellicola, altrimenti non riuscirete a tingere in alcun modo i capelli! Mi riferisco in particolare alla zona delle tempie, che non sono riuscita a tingere al primo colpo.

Punto a favore di questa tinta è la sua resistenza: pensavo che con i lavaggi il colore sarebbe andato via, visto che la lawsonia che permette di “fissare” il colore delle altre erbe tintorie è agli ultimi posti nell’inci, invece, non solo non scarica per niente con gli shampoo, ma non stinge nemmeno sui tessuti!

A distanza di 3 settimane la ricrescita di mia madre è ancora di un bel biondo caldo! PERO’ ci tengo a specificare che il colore, sebbene non stinga in acqua, tende leggermente a schiarire sui capelli.

Vi ricordo che La Saponaria consiglia comunque di fare un doppio passaggio, ossia tingere prima con una tonalità più chiara e poi con una più scura, per coprire perfettamente i bianchi.

Ecco una foto della ricrescita di mamma dopo 3 settimane dall’applicazione di Lakshmi:

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{Hahaha lo so… i capelli ricci di mamma visti dall’alto sembrano una scarola }

Purtroppo la situazione sulla testa di mamma è un po’ disastrosa: ha i capelli davvero radi e le si vede parecchio la cute…

Nella seconda foto potete notare circa 1 cm di ricrescita bianca, sopra al centimetro di ricrescita tinta con hennetica 3 settimane fa.

Il colore della tinta risulta molto caldo, quasi tendente al rossiccio, con un leggero riflesso di biondo. Il colore ha stinto di mezzo tono rispetto alla prima applicazione.

Ed ecco il risultato della seconda hennata:

risultato sui bianchi la saponaria hennetica nocciola.jpg


Che cosa posso aggiungere?! Mia mamma è rimasta stupita da questa tinta vegetale e  desidera continuare ad usarla!

Considerando che si tratta di una tinta organica, la durata del colore, la facilità di utilizzo e il potere tintorio sono molto soddisfacenti!

Ama il colore che ha ottenuto, è felice che non stinga durante i lavaggi e sa che, grazie alle erbette contenute, con l’utilizzo continuo di questa tinta i suoi capelli potranno essere più forti. 

Insomma, ha trovato il prodotto adatto alle sue esigenze. Se avete i capelli più scuri (di un VERO color nocciola) vi consiglierei di puntare direttamente su una tonalità scura e di fare assolutamente doppio passaggio.

E un altro membro della famiglia è stato convertito all’organico!

(Mamma usa anche i miei shampoo/balsami/trucchi/creme )


Spero che questo articolo vi sia utile   Fatemi sapere cosa ne pensate della linea Hennetica e se c’è qualche colorazione che vi incuriosisce!

Grazie per essere passati. Alla prossima !

firma & Mamma Wanderlust 


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[Henné] Esperimento (fallito) con Neha Rachni Mehandi ed Alcanna Phitofilos

Ciau a tutti e benvenuti o bentornati sul mio blog

Bentornati dalle vacanze estive!  Riprendiamo la routine con un nuovo articolo sull’henné!

Oggi, infatti, vorrei parlarvi del mio ultimo esperimento: come avete letto dal titolo, questa volta ho provato l’henné Neha Rachni Mehandi unito ad un’altra erba tintoria, l’alcanna.

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Quando ho acquistato queste polveri il mio obiettivo era ottenere un bel rosso mogano-tendente al violaceo. Poi, come spesso accade, ho cambiato idea e ho deciso di “adeguare” la ricettina del pappone per ottenere un tono più caldo.

Non sono affatto sicura che la mia ricetta abbia un “fondamento chimico”, ma vi mostro lo stesso i risultati che ho ottenuto.


Henné Neha Rachni Mehandi

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  • Prezzo: 3,49€
  • Quantità: 250g
  • INCI: Lawsonia inermis (Henna Powder)
  • Reperibilità: online o presso i mercatini etnici. Io l’ho acquistato su Golden East Store. Sul sito è disponibile anche in formati più grandi.
  • Provenienza: India
  • Tonalità: rosso intenso freddo
  • Adatto per le mani (Body Art Quality)
  • Scadenza: utilizzare preferibilmente entro 24 mesi dalla data di confezionamento riportata a lato del sacchetto

L’henné Neha Rachni Mehandi è confezionato in una bustina di plastica trasparente chiusa ermeticamente e contenuta a sua volta in un sacchetto di tessuto color verde acido.

La polvere è di un colore verde oliva acceso, è finissima ed ha una profumazione intensa.

Questo henné facilissimo da stendere, cremoso  e non presenta alcuna impurità.


Alcanna-Phitofilos

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  • Prezzo: 6,29€
  • Quantità: 100g
  • INCI: Alkanna Tinctoria Root Powder
  • Reperibilità: online o presso le migliori bioprofumerie. Io l’ho acquistata su Golden East Store. 
  • Tonalità: mogano in ambiente acido; blu-violetto in ambiente basico
  • Scadenza:  24 mesi. Scadenza e lotto riportati sul retro della confezione.

L’Alcanna è un arbusto sempreverde della famiglia delle Boranginaceae, originario delle zone mediterranee. E’ una pianta che arriva fino a 50 cm di altezza con un fusto legnoso alla base e foglie completamente coperte da peli bianchi e setosi. Contiene tannini, flavonoidi, sostante cerose e l’alcannina, un principio colorante rosso-viola che viene utilizzato fin dai tempi antichi per tingere lane, tessuti ed usato come colorante alimentare.

MODO D’USO RIPORTATO SULLA CONFEZIONE:

Il colore ottenuto da questa pianta è violaceo. La polvere di Alcanna  risente fortemente  dell’ambiente in cui opera: in ambiente acido assume una tonalità tinta rossa-mogano, in ambiente alcalino assume tonalità più fredde, blu/viola.  Per cui a seconda dei risultati che si vogliono ottenere, si opterà per veicoli acidi (diluizione con acqua e aceto, limone, etc.) o alcalini (acqua con una puntina di bicarbonato di sodio). La pastella di polvere di Alcanna porta a una copertura davvero lieve sulla cheratina del capello sul violaceo leggero. Addizionata alla polvere di lawsonia (henné rosso), anche con aggiunta di ibisco o robbia o sandalo, porta ad ottenere risultati riflessanti ben visibili anche sui capelli bianchi verso i toni freddi del rosso. La pastella di polvere pura di Alcanna è di solito sconsigliata anche perché questa pianta, non essendo ricca in mucillagini, risulta in composti disomogenei e scomodi da applicare. Quindi rimane sempre il consiglio di un uso come correttore di tono e non di erba tintoria pura.

Quindi:

  1. L’Alcanna non va mai usata da sola, ma sempre in combo con la lawsonia in quanto non si fissa al capello e stinge ai lavaggi
  2. Va usata come correttore di tono
  3. Può virare al mogano o al blu/viola a seconda dell’ambiente in cui agisce (acido o basico), quindi potrebbe essere necessario prepararla separatamente all’henné per non influire anche sul pH di quest’ultimo
  4. Da quel che ho letto, sarebbe meglio preparare un oleolito di Alcanna, poiché questa pianta è liposolubile e in acqua non rilascia colore. Non avendo preparato l’oleolito per questa hennata, vi consiglio di cercare in rete qualche ricetta.
  5. Per aiutare a fissare il colore dell’alcanna viene suggerito di aggiungere del bicarbonato al pappone (che io ho dimenticato…)

L’Alcanna Phitofilos è inserita in una bustina in alluminio che ne salvaguarda la freschezza; si presenta come una polvere finissima e molto volatile priva di impurità, dal color marrone/mogano ed ha un odore pungente che ricorda molto l’aceto/le olive nere.


La mia ricetta: ottenere un “tono caldo”

Dose per capelli lunghi fino al seno:

  • 75g di Henné Neha Rachni Mehndi
  • 25g di Alcanna
  • 2 bicchieri di acqua a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaino di sale per fissare il colore
  • 2 cucchiai di olio
  • 2 cucchiai di aceto di mele
  1. Ho preparato da parte l’henné con acqua e sale. Ho messo la pappetta in congelatore per circa 2h e ho scongelato all’aria per 2h. Ho continuato l’ossidazione per almeno altre 24h. Ho notato che questo henné “rilascia” del liquido color marrone e tende a “scurirsi”(=ossidare e diventare verde scuro) dopo tantissime ore (oltre le 16h).
  2. Da parte ho preparato l’alcanna, aggiungendo i 2 cucchiai di aceto (per ottenere un pH acido ed arrivare a un colore non violaceo) e di olio (per favorire il rilascio di colore). L’aceto evaporerà, quindi non preoccupatevi se il composto risulta troppo fluido. Premetto che non avevo mai utilizzato prima questa erbetta, quindi ho unito le conoscenze apprese dalla lettura di vari siti ed esperienze pubblicate sul web. Ho lasciato ad ossidare per 16h e solo dopo ho unito il composto all’henné, continuando l’ossidazione. Piccola nota: ho preparato il neha e l’alcanna quasi contemporaneamente, quindi il tempo di ossidazione coincide. Ho separato neha ed alcanna per via dell’aceto, per evitare che anche l’henné ossidasse in pH acido, ma unendo le due pappette e continuando l’ossidazione, ho vanificato tutti gli sforzi 
  3. Ho applicato il pappone di henné ed alcanna a capelli asciutti e tenuto in posa solo 4h, coprendo il capo con pellicola trasparente e cappellino di lana.
  4. Ho sciacquato con abbondante acqua e districato i capelli con il balsamo.

L’acqua di risciacquo di questo henné risulta marrone e ho notato, con il passare dei giorni, che il colore non stinge eccessivamente sotto la doccia, ma il mio cuscino risulta comunque colorato leggermente di arancio.

Questo henné ha davvero un ottimo potere tintorio anche con brevi pose. Mi ha sorpreso il tono di rosso ottenuto: nonostante l’utilizzo di sostanze acide, il colore che ho ottenuto risulta un rosso tiziano (quindi non eccessivamente caldo né freddissimo) con riflessi freddi.

Nessuna traccia di mogano o violaceo, nemmeno sulla ricrescita scura.

Non penso che l’alcanna abbia contribuito più di tanto in questa hennata e mi riprometto in futuro di preparare l’oleolito per ottenere un tono freddo.

Fatemi sapere come la utilizzate! Per me è stato quasi un dramma 


Risultati

Mi scuso, innanzitutto, per la qualità delle foto ma ho dovuto necessariamente abbassarla per mostrarvi il colore che ho realmente ottenuto.

Le foto sono state scattate all’interno con luce artificiale fredda e il colore è fedele a quello che si noterebbe all’esterno con luce naturale.

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Le mie foto dei capelli sono SEMPRE il disagio, ma spero comunque che possano esservi utili…

Come vedete, la ricrescita non è stata coperta poiché la stratificazione di henné l’ha resa ancora più scura, ma si possono notare dei riflessi rossi (foto di destra), decisamente più intensi sotto la luce diretta.

Vista la mia esperienza, posso dire che in ambiente acido l’Henné Neha Rachni Mehandi dona riflessi freddi su basi scure e toni mattonati su basi già hennate.

Ho recentemente ripetuto questo henné mischiandolo solo con acqua e bicarbonato e vi assicuro che in pH basico il colore ottenuto tende al mogano.

Vi parlerò prossimamente di questa hennata 🙂


Spero che questo articolo vi sia utile  Mi rendo conto di aver combinato un vero casino, ma spero che dopo aver letto la mia esperienza possiate evitare di fare “danni” 

Grazie per essere passati. Alla prossima !

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Golden East Store · Hanna Lala Menana · hennè · shopping online · tinta naturale

{Henné} Proviamo l’Hanna Lala Menana + La mia esperienza su Golden East Store

Ciau a tutti e benvenuti o bentornati sul mio blog! 

Nuovo esperimento del mese con un nuovo marchio di henné: oggi provo l’Hanna Lala Menana, un henné marocchino famoso per il suo elevato potere tintorio.

In questo articolo vi parlerò anche della mia esperienza di acquisto presso il  neonato sito “Golden East Store” da cui ho acqusitato questo henné ed altre erbette per i miei intrugli.



Henné “Hanna Lala Menana”- Moulins Marrakech

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Contenuto: 100g

Prezzo: 3,99€-5,5€

Ingredienti: Lawsonia Inermis. Non contiente additivi chimici nè picramato

Scadenza: Non riportata!!

Reperibilità: presso alcuni negozi etnici locali; sito Golden East Store (attualmente il sito con il minor prezzo); sito Zenstore;  sito BioMakeupShop;  presso ToBìo Vegan Shop (Napoli)

Tonalità: Rosso rubino (tono freddo)

Provenienza: Marocco



La mia ricetta

hennè hanna lala menana

  • 100g di henné “Hanna Lala Menana”
  • 1 bicchiere e 1/2  di acqua a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaino di sale
  • 2 bustine di zucchero (10g)


Come si presenta l’henné

L’henné Hanna Lala Menana è famoso per il suo elevato potere tintorio e rapido rilascio di colore che fa quasi sospettare la presenza di additivi chimici al suo interno: al momento non sono state effettuate analisi chimiche a riguardo e non risultano reazioni allergiche al picramato da parte dei soggetti sensibili. Nella confezione poi è riportata la lawsonia inermis come unico ingrediente.

Fonte: Passione Henné

Questo henné è inserito in una confezione in cartoncino molto simile al Tazarine; l’unica differenza sta nell’immagine sul fronte

  • L’Hanna Lala Menana raffigura una donna seduta al mortaio
  • Il Tazarine raffigura una sorta oggetto metallico con un piercing (in pratica il retro dell’Hanna Lala Menana)

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Anche all’interno le confezioni sono simili: la polvere è inserita  in una confezione in plastica chiusa con un punto di spillatrice e un cartoncino.

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La ragione di queste somiglianze è dovuta al fatto che questi henné vengono rivenduti da Moulins Tahanawte Marrakech.

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Ecco come si presenta il Tazarine. Credits: Biomakeupshop

Una grande differenza tra i due henné sta nel tono di rosso che donano ai capelli:

  • Tazarine: Arancione- rosso molto caldo
  • Hanna Lala Menana: Rosso rubino (rosso freddo)

(A seconda del pH del pappone la tonalità può variare!)

La polvere dell’Hanna Lala Menana è molto fine in quanto si tratta di un henné per tatuaggi e il colorito (stranamente) vira al terracotta. Mi risulta che la polvere dovrebbe essere color verde oliva, quindi c’è la possibilità che abbia acquistato una partita vecchia. Purtroppo non si conosce la scadenza di questo prodotto, visto che nessuna indicazione è presente sulla confezione.

Il profumo “di henné” non è molto intenso (strano!) e ricorda molto la sabbia del mare…qualcosa di cotto al sole!

Ho notato che il rilascio del colore è davvero forte e immediato: pulendo le dita sporche di impasto mi sono ritrovata la pelle arancione dopo nemmeno un minuto di posa!

L’henné non presenta impurità e non è sabbioso!

Il colore tende a stingere (= rilasciare colore in acqua) molto durante i lavaggi successivi all’applicazione. E anche durante il risciacquo che segue l’applicazione l’acqua risulta costantemente arancione! (Come per l’henné con picramato)

Inutile dirvi che sto tingendo tutti i tessuti di arancione: pigiama, magliette e asciugamani… Anche il sudore è color arancio! (Scusate per questa immagine non proprio gradevole).



Procedimento, Ossidazione & Posa

  1. Verso il contenuto della busta (100g) in una ciotola di plastica

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2. Aggiungo 1 cucchiaino di sale fino e 2 bustine di zucchero

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3. Verso 1 bicchiere e 1/2 di acqua a temperatua ambiente e mescolo. Fate attenzione a non aggiungere troppi liquidi, che con questo caldo vi ritroverete un pappone gocciolante! L’impasto è cremoso e facilmente spalmabile. I grumetti che vedete nel pappone sono in realtà delle bolle d’aria che si sono formate mentre mescolavo l’impasto.

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4. Inserisco il contenitore* con l’henné in freezer e lascio a congelare per circa 2 ore

5. Scongelo* a temperatura ambiente e lascio ossidare (circa 16h) finché non noto, mescolando, che lo strato superficiale del pappone ha un colore più scuro del fondo (la molecola di lawsone si è ossidata e quindi l’henné e pronto per colorare)

6. Applico il pappone sui capelli umidi e copro con la pellicola

7. Tengo in posa per circa 3h-> colava tutto e non sono riuscita a prolungare l’applicazione

8. Risciacquo con acqua e passo il balsamo per districare i ricci quando l’acqua di risciacquo diventa più chiara

9. Faccio il risciacquo acido diluendo 2 cucchiai di aceto di mele in 500 ml di acqua (uso una normalissima bottiglietta per spargere la miscela su tutti i capelli)

*Non lascio mai il pappone scoperto per evitare che secchi: ho un apposito contenitore per alimenti con coperchio che uso solo per i papponi



Risultato

La ricrescita è stata colorata discretamente nonostante la breve posa.

Ormai l’henné ha stratificato (sono circa alla 11-12^ applicazione mensile) e il colore rosso  rubino che ho ottenuto è un po’ cupo: sui capelli scuri si può notare un semplice rilfesso scuro, mentre sulle lunghezze precedentemente tinte chimicamente un rosso abbastanza acceso! Me gusta! 

risultato hanna lala menana.jpg
Foto alla luce naturale interna

Devo ammettere che un risultato del genere lo avevo ottenuto solo con l’henné con picramato (Erbamea hennè Rinforzato “Mogano”– recensione qui)!

risultati hanna lala menana 1.jpg

In questa foto si nota ancora di più lo stacco tra radice scura e lunghezze tinte. Come potete notare l’Hanna Lala Menana mi ha donato uno splendido riflesso freddo, color rubino.

risultato hanna lala menana (1).jpg

Piccolo focus della ricrescita scura e dei riflessi visibili contro luce.

Come sempre, dopo aver fatto l’henné mi sono ritrovata dei capelli più spessi, voluminosi e anche secchi (nonostante l’uso dello zucchero che dovrebbe idratare).


La mia esperienza di acquisto su Golden East Store

Il neonato sito “Golden East Store” rivende principalmente erbette per capelli, prodotti makeup (Kohl), alimentari e per l’igiene personale di origine indiana.

Le marche trattate sono varie e includono quelle più facilmente reperibili sul mercato (ad es. “Le Erbe di Janas” o “Khadì”) e quelle reperibili presso i negozi etnici (ad es. Hesh o Vatika).

{Se cercate il famosissimo hennè Salus in Erbis mogano, potete trovare sul sito la “copia” creata dallo store (Rosso Morgana)}

Il sito è davvero facile da consultare e completo di informazioni circa l’utilizzo dei prodotti.

I prezzi sono davvero competitivi e le ss non sono eccessive, considerando i principali competitor (AZ e Zenstore).

Le ss ammontano a 5,5€ e sono gratuite per importi > 59€. 

Per il mio acquistino ho organizzato un ordine collettivo  per ridurre le spese e beneficiare di uno sconto del 10% ottenuto grazie all’iscrizione al gruppo “Passione Henné“, punto di riferimento per le hennatrici compulsive come me.

I metodi di pagamento sono vari ed incontrano ogni esigenza.

Il corriere scelto è GLS e le spedizioni sono davvero rapidissime: il lunedi ho effettuato l’ordine, il martedi il pagamento tramite ricarica postepay e in giornata hanno confermato l’avvenuta spedizione,  il mercoledi a pranzo ho ricevuto il pacchetto (tratta Emila Romagna-Campania). L’unico appunto è che non c’era alcun materiale di imballaggio, il che può essere un problema se acquistate prodotti confezionati in vetro (come l’olio di cocco che ha unto lo scatolo); avendolo segnalato, hanno già detto che provvederanno a trovare una soluzione. Insieme ai prodotti vi arriverà anche la fattura e degli omaggini (gioielli e accessori creati a mano) a seconda della spesa.

Dopo aver effettuato l’ordine vi arriveranno varie mail di conferma dell’ordine, del pagamento ( a seconda della modalità scelta) e relative alla spedizione.

Vi invito ad iscrivervi al gruppo Fb Golden East Store| Henné   e a visitare la pagina Fb Golden East Store per avere dei consigli su erbette ed henné ed essere sempre aggiornati  sulla disponibilità dei prodotti.

Ho avuto modo anche di rivolgermi direttamente al titolare dello store ed è stato cordialissimo ed estremamente rapido nelle risposte.

Vi consiglio vivamente di provare questo sito se siete degli amanti delle erbette ayurvediche! Tenetelo sott’occhio in questi giorni  perché arriveranno delle succulente novità (tipo la Kamala).

Il mio voto per Golden East Store è /5!

Se siete delle parti di Novellara (RE) potete acquistare le vostre erbette nel negozio fisico!



DISCLAIMER: Questo post non è sponsorizzato! Non sono legata in alcun modo a Golden East Store e la mia opinione (come sempre) è assolutamente sincera e basata sulla mia reale esperienza di acquisto.



Avete mai usato l’Hanna Lala Menana? Dove lo reperite?

Spero che questo articolo possa esservi utile! Vi ringrazio per essere passati 

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hennè · Tazarine · tinta naturale

[Henné] Come raffreddare l’henné Tazarine

Ciau a tutti e benvenuti sul mio blog! 

E’ da tanto che non scrivo (causa esami universitari ) e mi è mancato tantissimo il blog 

Oggi ritorno con un nuovo articolo sull’henné: aspettatevi un articolo al mese su questo argomento 

L’esperimento di cui vi parlerò oggi vede come protagonista il  Tazarine, un henné marocchino che promette il tono caldo per eccellenza: se puntate al ginger e avete una base chiara, questo sarà l’henné della vostra vita 

E’ da un po’ di giorni che osservo sui miei gruppi FB preferiti (Passione Henné & Ogni Riccio un Biocapriccio) le chiome belllissime di ragazze che usano il Tazarine e, anche l’arancio non mi dona particolarmente, mi sono buttata sull’acquisto. Perché si sa, i gruppi Fb non creano nuovi bisogni 

Si, ma c’è qualcosa che non va… Nel titolo leggete qualcosa di strano vero?! Siete confusi?

Come raffreddare il Tazarine?

Ve lo spiego subito

Niente stregonerie  , basta agire sul pH del pappone e fare l’henné con frequenza: la stratificazione contribuisce a scurire il colore nel tempo.



 La mia ricetta

Per capelli lunghi oltre il seno:

  • 100g di henné Tazarine
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 bustina di zucchero
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 cucchiaio di curcuma
  • acqua a temperatura ambiente q.b.

Lunga la lista degli ingredienti, vero?

  • Il bicarbonato influisce sul pH del pappone rendendolo basico: ricordate che pH basico= tono freddo mentre pH acido= tono caldo.
  • Il sale aiuta a fissare il colore
  • Lo zucchero  e il miele  rendono il composto più idratante-> per me non hanno lavorato chissà quanto bene, ma mi rendo conto che le quantità impiegate sono minime
  • La cannella e la curcuma ravvivano il colore, donando dei riflessi caldi e chiari. In più, la  cannella è vasodilatatrice e stimola la circolazione al livello del cuoio capelluto, favorendo la crescita dei capelli. Poiché ho deciso di tenere il pappone per un tempo relativamente lungo in testa, utilizzo poca cannella per evitare il rischio di irritazioni.
  • Utilizzo l’ acqua a temperatura ambiente per non influire sul rilascio di colore;  aggiungendo acqua calda (non bollente) si può anche applicare il pappone immediatamente in testa, ma io preferisco farlo ossidare e attendere finché la molecola di lawsone non venga rilasciata. Lo faccio essenzialmente per verificare il potere tintorio degli henné che acquisto.


 Congelamento, Ossidazione & Posa

Dopo aver aggiunto tutti gli ingredienti al mio pappone, lo infilo in freezer per far sì che l’aumento del volume dell’acqua con il gongelamento liberi la molecola tintoria.

Lascio a congelare per circa 3h e scongelo a temperatura ambiente.

Dopodichè faccio ossidare per circa 16h: mi accorgo che l’henné è pronto perché mescolandolo si può notare uno stacco di colore tra il “fondo” del pappone e lo strato più superficiale.

Ho imparato questo trucchetto dal canale YT Henna Channel (vi lascio il link del video in cui questo trucchetto viene spiegato qui)

In media, posso consigliarvi di preparare l’henné con i “miei” accorgimenti il giorno precedente a quello in cui decidete o avete bisogno di fare la tinta.

Una volta applicato il pappone ciocca per ciocca, lo avvolgo con la pellicola trasparente e lo tengo al caldo per 5h sotto un berretto (si, con sto’ caldo), per evitare che secchi e sia difficile da rimuovere.

Risciacquo con abbontante acqua e passo il balsamo per districare i nodi.

Come vi dicevo, non trovo che il miele e lo zucchero abbiano fatto miracoli: i miei capelli erano leggermente meno secchi, ma niente di eccezionale.

Vi voglio segnalare che questo henné è leggermente sabbioso e contiene delle piccolissime pagliuzze che danno un po’ noia nel lavaggio.



 Risultato!

Se mi seguite sul blog, sapete che ho una ricrescita castano scuro assuuurda e che ogni volta che henno sono un po’ scoraggiata. Sto aspettando che i capelli ricrescano per poter uniformare definitivamente il colore, ma ammetto che la tentazione di una tinta chimica su tutta la testa è davvero fortissima. Ormai è più di un anno (quasi un anno e mezzo) che non tingo e uso l’henné e onestamente non mi dispiacerebbe schiarire un po’ la base.

Ci tenevo,però, a farvi sapere che quello che ha fatto l’henné ai miei capelli è stato quasi un miracolo:

Quando ero più piccola i capelli sulla fronte erano abbastanza diradati perché solitamente li portavo legati. Adesso l’attaccatura dei capelli   è “uniforme” e mi stanno crescendo tanti capellini.

Qualche settimana fa mi è capitato di osservare con attenzione un mio capello: la parte non tinta (la ricrescita) appare decisamente più spessa delle lunghezze tinte chimicamente, eppure io applico l’henné in modo uniforme. Questo mi fa capire quanto una tinta chimica (alla fine non troppo aggressiva, considerando che non mi ero fatta bionda) possa danneggiare irreversibilmente il capello.

Scusate il divagare, ma sono troppo entusiasta dell’henné 

Ritorniamo ai risultati…

  • La ricrescita è stata colorata discretamente e ora appare di un bel colore castano ramato scuro con riflessi ramati
  • Le lughezze (con mia sorpresa perché comunque speravo in un color carota ) sono di un bel rosso naturale… direi Auburn
  • I rilfessi sono molto caldi e tendono al rosso tiziano

Diciamo che di base il colore è caldo, ma a differenza della prima hennata con Tazarine non ho ottenuto un color arancio. 

henné tazarine rosso freddo.jpg

Colore alla luce naturale.

Se vi sembro più illuminata di Barbarona D’Urso a Pomeriggio Cinque è perchè scatto le foto in casa, in ambiente chiuso e quindo ho bisogno di una luce per far notare il colore. In foto potete vedere come appaiono i miei capelli alla “luce del sole”. Sebbene io abbia usato una luce artificiale fredda, il colore è lo stesso in ambiente esterno.

henné tazarine raffreddato flash.jpg

Foto al flash.

Non fate caso ovviamente alla mia faccia… Mi sono sparata un sacco di foto, ma lo sapete,  sono una delle poche “Millennials” a non saper fare i selfie.

Le foto al flash vi mostrano “il sottotono” reale di questa hennata.

E adesso vi mostro il risultato che ottenni circa 1 anno fa con il Tazarine (prima volta che lo provavo)

Come vedete, il colore è decisamente diverso rispetto a quello che ho ottenuto con la mia ricetta e a seguito della stratificazione.

Se volete saperne di più su questa hennata vi rimando a un mio vecchio articolo:

[Recensione] Henné Sahara Tazarine scatola gialla



 Conclusioni…

Se amate i rossi naturali ed avete una base scura vi consiglio vivamente questo henné, anche perché con la stratificazione si riesce ad ottenere un colore sempre più freddo e tendente addirittura al viola.

Vi scrivo questo perché so quanto è difficile reperire questi henné etnici “da bancarella”, quindi se potete fate scorta e cercate di avere pazienza: i risultati sperati arriveranno con il tempo. 

Questo hennè ha davvero un elevato potere tintorio, anche con pose relativamente brevi. Il prezzo è molto contenuto e oscilla tra i 3 e i 5€. Potete reperire il Tazarine presso macellerie o alimentari etnici o anche online a prezzi leggermente più alti.

Questo henné è davvero versatile, perché incidendo sul pH e aggiungendo altre erbette tintorie si possono ottenere toni aranciati o violacei (i due estremi insomma).



Spero che questo articolo vi sia stato utile 

Avete mai provato l’henné Tazarine? Cosa unite al pappone?

Alla prossima  e grazie per essere passati 

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elisir · hennè · le erbe di janas · tinta naturale

[Recensione] Le Erbe di Janas- Henné Rosso Freddo e Bicarbonato

Ciau a tutti e benvenuti sul mio blog!

Dopo più di un mese e mezzo dall’ henné rinforzato mogano della Erbamea, finalmente  un nuovo esperimento capillifero!

Recentemente  ho rifatto l’henné ed ho riacquistato quello de Le Erbe di Janas che mi era tanto piaciuto, la variante rosso freddo.

[Trovate una vecchia recensione qui

Stavolta ho deciso di aggiungere al pappone due ingredientiparticolari“:

  • il bicarbonato che rende il ph del pappone basico e quindi dovrebbe far virare il colore verso il ciliegia/mogano
  • l’Elisir idratante e antiossidante de Le Erbe di Janas per evitare che i miei capelli si seccassero troppo con una posa davvero lunga

Ehm non sono rimasta molto soddisfatta dall’utilizzo di questi due prodotti, ma vi spiegherò meglio dopo…



Henné Rosso Freddo- Le Erbe di Janas

hennè rosso freddo le erbe di janas.jpg

-Contenuto: 100g

-Ingredienti: Lawsonia inermis leaf

-Prezzo: 5,5€

-Scadenza: riportata sulla confezione (circa 2 anni)

-Provenienza: Pakistan= tono freddo

-Certificazioni: VeganOK; BAQ(=Body Art Quality, adatto per tatuaggi); 100% naturale

-Reperibilità: sito ufficiale Le Erbe di Janas, bioprofumerie online e fisiche, rivenditori online di cosmetici naturali, erboristerie; estremamente facile da reperire



La mia ricetta

hennè rosso freddo janas.jpg

  • 100 g di henné rosso freddo Le Erbe di Janas
  • Acqua a temperatura ambiente q.b
  • 1 cucchiaino raso di bicarbonato
  • circa 3 pizzichi di sale fino

Dopo l’ossidazione e il congelamento

  • circa 1/4 di boccetta di Elisir idratante e antiossidante Le Erbe di Janas


Procedimento, ossidazione, congelamento e posa

  1. Verso gradualmente l’acqua a temperatura ambiente sulla polvere e  mescolo finché non ottengo una pappetta dalla consistenza simile a uno yogurt
  2. Aggiungo 1 cucchiaino di bicarbonato  e il sale ( serve per fissare il colore) e continuo a mescolare
  3. Chiudo il contenitore con l’henné e lascio ad ossidare per circa 16 ore a temperatura ambiente (giovedì pomeriggio-venerdì)
  4. Metto il pappone in congelatore e lo lascio lì tutta la notte (venerdì notte)
  5. Scongelo il pappone a temperatura ambiente e aggiungo circa 1/4 di boccetta di Elisir idratante e antiossidante de Le erbe di Janas
  6. Verso le 7 di Venerdì sera (che cronaca ragazzi! XD ) lavo i capelli ed applico direttamente il pappone, senza asciugarli->trovo che con questo sistema sia più facile applicare l’henné sui miei ricci e che il colore si distribuisca meglio; attenzione a non aggiungere troppa acqua al pappone quando lo si prepara o tenderà a colare se applicato sui capelli umidi
  7. Avvolgo la testa nella pellicola trasparente e indosso un berretto di lana per tenere il pappone al caldo ed evitare che secchi (in questo caso sarebbe molto difficile sciacquare l’henné e le “crosticine” che si andrebbero a creare)
  8. Lascio in posa tutta la notte (esattamente per 12-13 ore)
  9. Lavo i capelli con abbondante acqua per eliminare il colore e solo quando l’acqua di risciacquo è limpida procedo con il balsamo per sciogliere i nodi
  10. Lavo i capelli con lo shampoo solo giorni dopo, quando ne avverto il bisogno in quanto il potere lavante dell’henné mi soddisfa parecchio e per non far scaricare subito il colore


Piccole note sull’hennè rosso freddo di Janas:

  • La polvere è davvero finissima, priva di impurità e pagliuzze
  • Il pappone era liscissimo e davvero facile da stendere
  • Il quantitativo di 100g è più che sufficiente per tingere capelli che arrivano al seno: io non sapevo più dove spalmarlo, tant’è vero che ho deciso di tingere le sopracciglia ( esperimento fallito in quanto si è tinta “immediatamente” la pelle di arancio e ho deciso subito di rimuovere la pappetta)
  • L’henné ha davvero un ottimo potere condizionante, infatti ho utilizzato un quantitativo minimo di balsamo Splend’Or al cocco (inci accettabile) per districare i nodi
  • Anche il potere lavante è molto buono, ma considerate che ho una cute secca
  • Ritornando alla secchezza, purtroppo l’Elisir di Janas non ha fatto chissà che e i miei capelli appaiono secchi, crespi ed elettrici-> questo effetto lo riscontro praticamente sempre quando utilizzo l’henné
  • Nonostante la lunga posa non ho avvertito prurito ne’ altri fastidi e forse questo è da imputare all’elisir aggiunto al pappone. Nella mia prima hennata da 12 ore con questo henné avvertì la cute davvero irritata!!
  • L’henné ha donato alla mia chioma un volume esagerato!!
  • I miei ricci si sono afflosciati tantissimo e da un riccio 3b sono passata ad uno 3a,  solo nelle ciocche in cui solitamente applico più pappone (quelle avanti)


Let’s talk about the color…

A distanza di settimane da questa hennata, direi che con tutti gli accorgimenti che ho preso (henné Pakistano, bicarbonato e lunga posa) sono riuscita ad ottenere un bel rosso freddo. Il colore non è molto vibrante come nella prima hennata con tono freddo Janas e questo potrebbe essere dovuto al bicarbonato…

  • Il bicarbonato, che in teoria dovrebbe addirittura far virare il colore al mogano,  mi ha dato dei risultati discreti solo sulla ricrescita castano medio, ma il colore mogano si vede solo alla luce del flash. Alla luce naturale la mia ricrescita appare di un colore castano ramato scurissimo, quindi ha un leggero riflesso mattone e non violaceo; in alcuni punti addirittura il riflesso appare arancione!

hennè tono freddo le erbe di janas.jpg

henne janas.jpg

  • Non parliamo poi delle lughezze tinte chimicamente: da un colore mattone slavato dell’ultimo henné, sono passata a un rosso molto naturale con riflessi arancioni. In sostanza,  al sole sono una carotina e non una ciliegina… nemmeno un pomodorino sono.. 😥 ! *si dispera*

riflessi hennè.jpg

-hennè rosso freddo le erbe di janas e bicarbonato.jpg



Sono contenta del colore? Sì e no.

  • SI: mi vedo meglio con un colore più scuro e c’è meno stacco con la ricrescita
  • NO: non ho ottenuto il bel rosso acceso della prima hennata con questo tono freddo di Janas e non so se attribuire “la colpa” alla stratificazione (uso solo henné puro e ormai sono a quota 9  hennate, credo) o al bicarbonato

Ah! La strada per il rosso ciliegia è lunga e tormentata XD


Spero che questo articolo possa esservi utile! Grazie per essere passati ❤

Se avete domande o suggerimenti non esistate a commentare ^^

Al prossimo esperimento 🙂

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